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Certo che è vetusto che ad una persona trans venga impedito di usare il bagno che più rispecchia la propria identità di genere.

Dato lo stato di cose, più retrogrado ancora è avere dei bagni divisi per genere o sesso.

Proporrei una riorganizzazione: unico ingresso ma con divisione fra in piedi e seduti.

Non intendo fra "persone che solitamente stanno in piedi" e "persone che solitamente stanno sedute", ma fra bisogni fisiologici che si possono fare in piedi e bisogni in cui ci si deve sedere.

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@cafeindy L'ho visto implementato in un locale, c'era una piccola descrizione agli ingressi.

Si potrebbero anche usare dei simboli: il wc, l'orinatoio. Dal simbolo si capisce immediatamente cosa si trova al di la della porta, e si può decidere di conseguenza.

@cafeindy vespasiano & turca.
Li ho conosciuti come bagni pubblici. Ricordo un viottolo acciottolato con curva a chiocciola verso il basso e nell'angolo della curva un vespasiano, alla sinistra del Duomo di Spoleto, non ricordo dove sbucava ma son sicuro che ci sia ancora. (spero).

@Eponimo ll bagno turco è pratico da pulire ma è inquietante da usare.

@cafeindy è anche strumento punitivo e di controllo, ho vissuto in una comunità dove si usavano per evitare d'imboscarsi o stare un po' comodi e velocizzare le pause.
Quando uscii da li andare a cagare era andare in paradiso.

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